Pazienza: meglio trovarla che perderla! Come sviluppare una qualità utilissima nelle situazioni spiacevoli.

Ci sono momenti nella nostra vita “da perdere la pazienza”, momenti in cui siamo costretti ad accettare una situazione senza poter fare niente. La fase dell’attesa ad esempio: mentre aspettiamo il risultato di un esame medico, una telefonata, la risposta dopo un colloquio di lavoro, il lentissimo caricamento di una pagina sul pc. 

Oppure quando ci troviamo per necessità in situazioni che non ci piacciono: contatto con persone sgradevoli, conflitto, fatica, malattia. 

In questi momenti può accadere di sentirsi impotenti, bloccati, non liberi di decidere come vivere la propria vita; quello invece di cui avremmo bisogno è un senso di forza e di potere, qualità a cui si può accedere passando attraverso l’accettazione della realtà e la pazienza

Decidere di essere pazienti in momenti in cui non possiamo fare altro, rappresenta l’espressione di un grande potere: se non possiamo cambiare la situazione in cui ci troviamo, possiamo invece cambiare il nostro atteggiamento interiore nel confrontarci con essa, possiamo decidere ad esempio di accettare l’attesa, di permettere agli eventi di maturare fino al tempo giusto. 

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La parola pazienza deriva dal latino patire e dal greco pathein ossia subire un dolore nel corpo e/o nella psiche. La pazienza è infatti quella qualità, quell’atteggiamento interiore proprio di chi accetta il dolore, le avversità, le controversie con animo sereno e con tranquillità. 

E se con questo atteggiamento è possibile affrontare le fasi più difficili della vita, in che modo potrebbe aiutarci a vivere al meglio anche le piccole noie, le insopportabili attese e i fastidi della quotidianità? E in che modo potrebbe aiutarci ad evitare i nostri automatismi e le nostre trappole caratteriali

Praticare l’arte della pazienza può insegnarci a rimanere calmi e senza aspettative: in questo modo non rischiamo di oscillare tra iper-eccitazione e delusione. Nelle relazioni,  il circolo virtuoso della pazienza può portarci a riscoprire l’amore attraverso le difficoltà: la pazienza porta la pace, la pace porta la tolleranza, la tolleranza porta il rispetto e il rispetto porta l’amore. In 

quelle situazioni e con quelle persone con cui non proviamo sentimenti d’amore o apprezzamento, pace e pazienza possono essere la chiave per una civile convivenza. 

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Come possiamo praticare la pazienza? 

Il modo più semplice ed efficace per allenare la pazienza è attraverso il respiro: quando ci troviamo in una situazione sgradevole, portare l’attenzione al respiro aiuta a non farci travolgere da ansia, impazienza e nervosismo. 

Un altro modo per praticare la pazienza è attraverso l’osservazione della situazione in cui ci troviamo e di cosa avviene a noi, senza giudizio e senza provare a cambiare niente. Semplicemente osservando la realtà per quello che è. 

Attraverso il respiro e l’osservazione, sperimentiamo presenza, connessione con il nostro essere; da quello spazio siamo sufficientemente forti da permetterci anche di essere pazienti, di cambiare il nostro punto di vista e di essere aperti agli eventuali aspetti positivi che potrebbero manifestarsi. 

 

di Laura Nardi.

Tags: pazienza, relazioni, respiro, osservazione

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